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Cairano – Il borgo di 298 abitanti

Cairano – Il borgo di 298 abitanti

Pochi luoghi al mondo sanno rapire ed affascinare come Cairano. Questo piccolo borgo della Provincia di Avellino conserva al suo interno il fascino dell’antico, dove il tempo sembra essersi fermato, circondato da un’atmosfera sospesa oltre le nuvole, dall’alto della sua sporgenza.

Sorge su un monte a 770 m.s.l.m. e confina con i Comuni di Andretta, Calitri, Conza della Campania e Pescopagano in Provincia di Potenza ed ha solamente 298 abitanti, il che fa di Cairano uno dei paesi più piccoli di tutta l’Irpinia.

Famoso per la sua Rupe ed i suoi panorami, è stato reso famoso da poeti e scrittori, come Vinicio Capossela, che descrivendo Cairano come “paese dei Coppoloni“, luogo in cui grazie ai “mosconi” è possibile recuperare l’intelletto.

Indice

Un po' di storia

Cairano è famoso anche nell’ambito archeologico per dare il suo nome, come termine geografico, alla fossakultur di “Oliveto-Cairano”, una facies culturale che si è sviluppata in queste zone nell’Età del Ferro, tra il IX e il VII secolo avanti Cristo.

La particolarità dei reperti rinvenuti in località Calvario – Vignale ha attirato molti studiosi i quali hanno attribuito proprio a Cairano il possesso delle attestazioni più antiche di questa Cultura di tutta la Campania.

Dopo la conquista romana della zona, il castello fu presidio dei Goti nel 555 d.C. i quali furono, però, scacciati dalle truppe inviate da Giustiniano, imperatore romano d’Oriente, inviate in Italia per cercare di ricomporre quella che era l’estensione dell’Impero Romano prima della scissione in due parti.

Fu feudo di Conza fino al 1676 quando divenne feudo proprio fino all’abolizione dei diritti feudali nel 1837.

Dal secondo dopoguerra il centro ha subito un lento ma inesorabile declino demografico, fino ad arrivare ai livelli di oggi che lo attestano tra i Comuni più piccoli della Campania.

 

La magia di Cairano sotto la neve
La magia di Cairano sotto la neve

Cosa vedere a Cairano

Questo borgo situato nella parte orientale dell’Alta Irpinia conserva al suo interno il fascino dell’antico. Il viaggiatore che percorrerà il percorso della Via Arcaica potrà immergersi nella natura che circonda Cairano, ammirando panorami sconfinati. 

Si potrà così giungere alla via delle 100 cantine ed entrare poi ufficialmente nel borgo dove tra i vari vicoli si potrà salire nel centro storico dove si potrà ammirare la Chiesa Madre ed il campanile che, anticamente, fu torre di avvistamento. 

Salendo, poi, per Via Costantinopoli si giunge prima al teatro all’aperto, mirabile luogo di recupero dello spazio con la ristrutturazione del paese, per poi giungere alla sommità dove si trovano i resti dell’antico castello ma, soprattutto, la rupe, confine massimo e balcone su tutta l’Irpinia, da dove si può godere di uno dei panorami più stupefacenti del meridione.

Qui è ubicato anche l’unico esemplare di organo a canne azionato dal vento.

Proprio le caratteristiche del borgo, è bene ricordarlo, spinsero Silvio Siano a girare, nel 1963, il film “La donnaccia“, coinvolgendo gli stessi abitanti locali.

Cairano e la sua rupe
Cairano e la sua rupe

Le festività di Cairano

Sono varie le tradizioni ed i momenti di aggregazione che si possono vivere a Cairano. Tra questi i principali sono sicuramente il Carnevale Cairanese, con la tradizionale rottura della “pignata”.

Molto sentito è anche il Venerdì santo, con una Via Crucis molto sentita e curata, il che la rende particolare e del tutti diversa rispetto a quelle fatte dei paesi limitrofi.

Ci sono poi momenti dedicati al teatro, alla cultura e manifestazioni che coinvolgono tutto il paese. C’è da sottolineare, infine, che Cairano sta diventando il “borgo della felicità” nel quale è possibile festeggiare e celebrale il proprio matrimonio.

 

Le nostre attività a Cairano

Grazie alla nostra esperienza “Cairano il borgo di 298 abitanti” potrai camminare sui percorsi millenari, rinfrancando lo spirito e la mente, tra le cantine, i vicoli storici, i panorami mozzafiato e la rupe, dove al suono dell’organo suonato dal vento, potrai ritrovare te stesso e spingerti con lo sguardo oltre ogni confine.

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